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Una pausa dai pensieri: tre tappe a Le Gru

Ci sono giornate in cui la testa continua a vagare fra mille pensieri. Una risposta da dare, qualcosa che non è andato come previsto, un pensiero che torna mentre ne stai seguendo un altro.

A volte è soltanto a la somma di tante piccole cose.

A me capita. E forse è anche una conseguenza del lavoro che faccio. Quando creo contenuti, osservo tutto: cerco l'inquadratura, controllo la luce, penso a come raccontare quello che sto vivendo.

È una parte del mio lavoro che amo, ma ogni tanto mi accorgo che sto organizzando mentalmente persino i momenti in cui dovrei semplicemente vivermela con più serenità.

Così, per il mio nuovo giro a Le Gru, mi sono dato una regola: fare quello che avevo in programma, girare il mio video e, tra una ripresa e l'altra, provare a lasciare un po' di spazio anche al resto.


Little Italy Barbershop: cominciare da un gesto normale

La prima tappa è stata da Little Italy Barbershop.

Avete presente il momento in cui vi accomodate sulla poltrona del barbiere e, per un po', non avete molto da fare se non stare lì?

Per me è quasi una rarità.

Di solito ho il telefono in mano. Se non sto lavorando, sto cercando qualcosa. Se non cerco qualcosa, leggo.

E invece sulla poltrona, davanti allo specchio, dovremmo viverla come una pausa da tutto. Ci sono le forbici, le chiacchiere, il rumore del locale e qualcuno che si occupa di te mentre tu, per una volta, puoi smettere di occuparti di tutto.

Non è una rivoluzione. È un taglio di capelli.

Ma forse è proprio questo il bello.

Camminare senza trasformare tutto in una lista

Uscito dal barbiere, mi sono preso del tempo per camminare tra le gallerie di Le Gru.

Guardare le persone, le vetrine, la luce che arriva dall'alto.

Quando giro un Reel, faccio una cosa un po' buffa: attraverso uno spazio e mi accorgo di averlo osservato soprattutto attraverso lo schermo del telefono.

Questa volta ho provato anche ad abbassarlo.

Non è che i pensieri siano spariti. Semplicemente, per qualche minuto, mi sono ricordato che non tutto quello che vediamo deve necessariamente diventare una ripresa.

Albano Café

Poi è arrivato il momento dell'aperitivo da Albano Café.

E qui c'è un piccolo paradosso: siamo bravissimi a dire «prendiamoci qualcosa», ma spesso, appena ci sediamo, ricominciamo a guardare l'orologio.

Quanto manca? Dove dobbiamo andare dopo? A chi dobbiamo rispondere?

Io non faccio eccezione.

Eppure un bicchiere, un tavolino e qualche minuto senza fretta dovrebbero essere la cosa più semplice del mondo.

Da Albano ho provato a godermi proprio questo: il momento in sé, senza chiedergli di diventare qualcosa di più importante.

Anche perché non tutti i momenti devono lasciare un insegnamento.

Alcuni possono essere soltanto piacevoli.

Geox: entrare per curiosità

L'ultima tappa è stata da Geox, tra scarpe e abbigliamento.

Ho guardato, provato, cambiato idea. Che è poi quello che facciamo tutti quando una vetrina ci incuriosisce.

Mi piace entrare in un negozio anche solo per osservare un dettaglio, scoprire un modello, capire se un capo mi sta bene.

E mi piace poter cambiare idea, senza dover necessariamente arrivare a una scelta.

Sono gesti piccoli, ma hanno il pregio di riportarti a quello che stai facendo, lì, in quel momento.

E i pensieri?

Sono tornati, naturalmente.

Non credo esista un barbiere, un aperitivo o un paio di scarpe capaci di cancellarli.

Però, tornando a casa, mi sono accorto di una cosa: non avevo passato la giornata a cercare una soluzione.

Forse è questo che, certe volte, ci serve davvero.

Non svuotare la mente a comando, ma darle altro da guardare, da ascoltare, da vivere.

Io sono @tiportoconme.daniele. Questa volta vi ho portato con me a Le Gru, in tre posti molto diversi, durante una giornata come tante.

E voi? Quando avete la testa piena, cosa fate per cambiare aria?


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